Alnus Glutinosa (Ontano)

Albero che può raggiungere i 25 m, spesso riscontrato come pollone (nato per ricaccio dopo il taglio dalla ceppaia), alto 8-10 m, a fusto di norma diritto e slanciato, chioma densa e non di rado appuntita. Rami primari ascendenti, che ad un certo punto si ripiegano in basso, rami giovani con corteccia verde-bruna liscia, provvista di numerose lenticelle, un po' viscidi per presenza di ghiandole resinifere. Corteccia grigio - verdognola liscia da giovane, grigia e fessurata a maturità, suddivisa in placche grandi ed irregolari. Apparato radicale esteso e robusto capace, grazie alla simbiosi con batteri specializzati, di fissare l'azoto atmosferico, a somiglianza delle Leguminose. Gemme ottuse, a forma di clava, subsessili e pubescenti, di color bruno rossastro. Foglie semplici, alterne, con picciolo di 1-2 cm, ovato-ellittiche, cuneate od arrotondate alla base, ottuse o smarginate all'apice, doppiamente ed irregolarmente dentate al margine, glabre, vischiose da giovani, verdi scure e lucide superiormente, più chiare di sotto. Rimangono verdi anche in autunno, prima della caduta. Fiori maschili in amenti penduli cilindrici di 6-12 cm, comparenti prima della fogliazione, bruni-violacei, con antere gialle e 4 stami. Amenti femminili, presenti sullo stesso individuo, più brevi (1-3 cm), ovali-oblunghi, color rosso bruno, evidentemente picciolati. Sia i fiori maschili sia i femminili sono raggruppati a 3-5. Frutti in gruppi di pseudo strobili ovoidali, a piccole squame legnose, peduncolati, dapprima verdi, poi a maturità grigi scuri. I semi sono piccoli acheni compressi, con strette ali. Legno indifferenziato (non c'è evidenza di durame ed alburno), è di color giallo rosato nel fresco e diviene rosso rugginoso da secco. Ha la peculiarità di indurire notevolmente e di essere praticamente immarcescibile se completamente sommerso, mentre si deteriora facilmente all'aria, per cui veniva usato un tempo (oggi non più) per palafitte, piccoli ponti e lavori idraulici. Altri usi decaduti del legno: confezione di zoccoli e secchi per il latte, lavori al tornio, in fonderia ed in ortopedia, per carbonella

Distibuzione, habitat e fioritura: specie ad areale molto vasto, che si estende all'Asia occidentale, all'Africa mediterranea occidentale, comprendendo quasi tutta l'Europa, con la sola esclusione della Scandinavia settentrionale e di parte della penisola iberica. In Italia vive sia nella penisola che nelle isole, dal mare fino al piano montano (1200- 1300 m s.l.m.), pur essendo certamente più termofila della congenere A. incana. L'habitat è costituito da boschi ripari e zone periodicamente sommerse o anche paludose, dove forma popolamenti puri o misti con salici e pioppi. E' indifferente al substrato geo-litologico, pur manifestando una certa preferenza per terreni silicei, riuscendo a vegetare anche in quelli argillosi e compatti E' pianta acidofila e fiorisce da febbraio ad aprile

Proprietà ed usi: ornisce diverse tinte: rosso dalla corteccia, verde dai fiori, marrone dai rametti giovani. La corteccia è ricca di tannino, usato in conceria e per la preparazione d'inchiostro. Le droghe ricavate da ramoscelli, foglie e gemme contengono emodina, alnulina, glutano, tannini, sali minerali. Le proprietà sono astringenti, diuretiche, febbrifughe, antinfiammatorie




 

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