Kerria

Al genere Kerria appartiene solo la specie japonica, originaria dell'Asia. Si tratta di un arbusto di medie dimensioni, che raggiunge i 200 - 250 cm di altezza, con forma arrotondata. I fusti sono sottili, arcuati, scarsamente ramificati, ogni pianta produce numerosi germogli basali, che tendono a svilupparsi abbastanza rapidamente. il fogliame è caduco, di piccole dimensioni, di colore verde scuro. Le foglie presentano un margine seghettato o dentellato. In primavera, da marzo fino a maggio, produce innumerevoli piccoli fiori di colore giallo dorato, a cinque petali, simili a piccole rose gialle. In genere la fioritura primaverile è molto abbondante, è seguita a fine estate da una seconda fioritura, con produzione di pochi boccioli sparsi. Pianta molto diffusa nei giardini del passato, soprattutto nel caso della varietà Pleniflora, ora sembra stia godendo di una seconda giovinezza, anche se negli ultimi anni si stanno diffondendo particolarmente le varietà a fiore semplice


Esposizione: tollerano qualsiasi esposizione, dall'ombra completa fino al pieno sole. In genere le piante poste in ombra totale tendono a produrre pochi fiori, mentre i boccioli degli esemplari in pieno sole sono di breve durata e tendono a sbiancare con l'esposizione ai raggi solari. E' un arbusto decisamente adatto alla mezz'ombra, dove la sua fioritura è abbondante e di lunga durata e lo sviluppo della pianta abbastanza vigoroso. Queste piante fioriscono sui rami dell'anno precedente, si consiglia quindi di effettuare le potature dopo la fioritura primaverile


Annaffiature: in genere le kerrie non sono molto esigenti per quanto riguarda le richieste idriche. Se il clima è propizio tendono ad accontentarsi delle piogge. Evitiamo che il terreno rimanga asciutto per periodi molto prolungai in primavera ed in autunno. In febbraio è consigliabile aggiungere al terreno ai piedi dell'arbusto del concime organico ben maturo


Terreno: predilige i terreni di medio impasto, abbastanza profondi e ricchi, molto ben drenati. Evitare di porre a dimora questa pianta in luogo con ristagno idrico o con terreno molto pesante e povero


Moltiplicazione: in autunno, o alla fine dell'inverno, di separano i nuovi fusti che si formano alla base della pianta madre. Si possono anche fare talee, lunghe 10 - 15 cm, prelevandole in estate dai rami laterali e piantandole in cassone freddo senza bisogno di protezione. Sempre in estate è anche possibile realizzare le margotte che, senza molte difficoltà, radicheranno in breve tempo


Parassiti e malattie: particolarmente pericolosi sono i funghi del genere Cylindrosporium, che attaccano i germogli e portano al disseccamento delle foglie. La cosa migliore è tagliare sia gli apici che le foglie malate. Tra gli insetti, i bruchi possono attaccare le radici e causare gravi danni




 

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