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INTRODUZIONE

La crescita industriale, l’espansione incontrollata delle città, l’utilizzo in agricoltura di prodotti chimici sta generando un degrado ambientale tale da alterare il giusto rapporto tra uomo e natura. Tale dato,allarmante per gli adulti, è addirittura deleterio per i bambini. Oggi tuttavia si comincia ad assistere ad una presa di coscienza degli errori compiuti ed ai primi tentativi di porvi rimedio.In tale contesto cresce ogni giorno più il desiderio di riavvicinarsi ad uno stile di vita naturale ed il numero di coloro che si chiedono se non sia possibile dar vita, almeno nel proprio “pezzetto di terra”, a un oasi di pace ed armonia, coltivando erbe, ortaggi, fiori e frutti in modo naturale e senza far ricorso alla chimica. E sarebbe oltremodo utile inserire nelle scuole, soprattutto fra i bambini ed i ragazzi più giovani, nuove prospettive formative sul tema della salvaguardia e della gestione sostenibile dell’ambiente, al fine di formare nuove generazioni di cittadini, più consapevoli e responsabili, per i quali l’idea di sviluppo sia già connaturata con quella di tutela dell’ambiente. In tal senso, supporti didattici come l’orto biologico sarebbero di sicura utilità al fine di avvicinare i giovani alla conoscenza e comprensione dei cicli biologici.

 

COS’E’ L’AGRICOLTURA BIOLOGICA?

Possiamo definire l'agricoltura biologica come quell'insieme di tecniche agronomiche fondate sulle naturali interazioni tra organismi viventi, pedoclima e azione dell'uomo e che escludono l'impiego di prodotti chimici di sintesi. Si tratta di un sistema produttivo che mette al primo posto non la produzione fine a se stessa (produrre più possibile), ma la produttività nella salvaguardia della salute dell'uomo e dell'ambiente in cui vive.

 

GLI ORTI BIOLOGICI

C’è un modo bello e coinvolgente per portare a scuola i temi della natura e tentare di ricucire la frattura che si è creata tra la nostra quotidianità e l'ambiente che ci circonda: creare uno spazio verde, piccolo o grande, a portata di mano dei ragazzi e dei bambini delle scuole come un Orto biologico. L’orto biologico si configura come un vero e proprio laboratorio naturale in cui è possibile apprendere in modo efficace i meccanismi biologici da cui dipende la vita del nostro pianeta. Coltivare un orto è una attività che mette a frutto abilità manuali e conoscenze scientifiche. Ma significa anche attenzione ai tempi dell'attesa. Tutto questo mirato a sviluppare la curiosità e l'abitudine all'osservazione dei fenomeni naturali, facilitare la comprensione di concetti scientifici attraverso l'esperienza concreta, conoscere e utilizzare strumenti di lavoro inusuali per un bambino come vanghe, zappe, rastrelli, etc. Appare evidente, quindi, come nell’ambito del progetto sia possibile applicare il principio della “natura come maestra” grazie al quale il bambino percepisce i concetti di sostenibilità ed equilibrio, acquisendo informazioni utili nella vita di tutti i giorni e facilmente trasmissibili alla famiglia e all’ambiente sociale in cui vive. Inoltre nel corso del progetto, partendo dalla distinzione tra biodegradabile e non biodegradabile, gli allievi vengono introdotti alle modalità di differenziazione dei rifiuti e vengono a conoscenza delle proprietà dei materiali e delle sostanze che utilizzano quotidianamente, percependo la necessità di una limitazione dell’uso di alcune di esse e di un loro utilizzo ragionato e consapevole.

 

STRUTTURAZIONE

L’area destinata all’Orto Biologico sarà così organizzata: a. cassoni per la coltivazione di dimensione proporzionate agli spazi disponibili di cui uno dotato di copertura con archi in ferro e nylon (serra). b. Casetta degli attrezzi dove saranno depositati tutti gli attrezzi atti alla cura e alla manutenzione delle zone ortive e le eventuali divise o tute da lavoro degli utenti. c. Aree calpestabili limitrofe agli spazi di coltivazione, coperte da tessuto pacciamante e da pavimentazione in cemento o da ghiaia d. Piantine pronte per essere messe a dimora nei cassoni e coltivate. e. Cassone di compostaggio per il recupero del materiale organico di risulta. f. Bidone atto alla macerazione di sostanza organica (pellet di letame) da cui deriverà il concime che si utilizzerà nell’orto per le ferti-irrigazioni. g. alberi da frutta di varietà antiche. h. Lavagna didattica. i. L’intera area sarà recintata con una staccionata in legno “Tipo Romano”

 

LE ATTIVITA’

Seguendo il ciclo vitale dei vegetali si possono individuare le seguenti attività da svolgere nel orto: - Preparazione del terriccio e sua miscelazione con ammendanti organici - Preparazione dei vasconi (zappatura, ecc) - selezione dei semi - Semina e cura delle piantine - Trapianto e cura delle piantine - Raccolta delle piante a ciclo annuale - Preparazione del compost, cura e setacciatura del compost maturo

 

GLI OBIETTIVI

Gli studenti, in collaborazione con tecnici e docenti, attraverso la partecipazione diretta alla realizzazione e poi alla cura e coltivazione dell’orto, realizzeranno i seguenti obiettivi:

 

1) La riprogettazione di un'area verde, anche piccola, è il primo passo di un percorso educativo volto a far comprendere sin da bambini le possibilità di gestione fruttuosa degli spazi disponibili.

 

2) Assistendo a tutte le fasi del ciclo della vita ( germinazione, crescita, sviluppo, alimentazione, riproduzione, morte, decomposizione, fertilizzazione ecc), si produce il tipo di conoscenza necessaria per indurre sani comportamenti alimentari e scelte d’acquisto sin dalla più tenera età.

 

3) La conoscenza diretta dei fenomeni relativi al ciclo della materia consente la comprensione delle problematiche ad esso legate: uso e flusso dell’energia, riciclaggio, inquinamento ecc.

 

4) Stimolare sia l’apprendimento attivo, sia i processi di socializzazione e cooperazione dovuti al coinvolgimento diretto da parte del gruppo classe.

 

5) Promuovere e stimolare anche nei riguardi del personale docente una nuova attenzione nei riguardi delle problematiche ambientali. I ragazzi attraverso attività piacevoli e coinvolgenti, come manipolare la terra, scavare solchi per i semi, seminare, innaffiare, veder germinare e crescere le piante, svilupperanno la loro sensibilità, la capacità di divertirsi ed il senso di appartenenza e responsabilità nei confronti della natura.