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Le biomasse sono le sostanze di origine organica che possono essere utilizzate come combustibili allo stato solido, liquido o gassoso.
I combustibili solidi sono utilizzati generalmente per il riscaldamento di ambienti civili o industriali e per la produzione di energia. Essi derivano principalmente dai residui agricoli, dai processi di lavorazione del legno, da residui boschivi e forestali, dalla produzione di carta, ecc…
Si tratta quindi di tutti quei materiali legnosi e/o derivati contenenti cellulosa, a basso grado di umidità (< 30%)
Per materiali legnosi si intende ad esempio la segatura e i trucioli, mentre per derivati si hanno paglia e residui da colture agricole (sansa, pula, gusci, noccioli, ecc…)
La biomassa solida è particolarmente adatta a fini energetici, grazie all’elevato potere calorifico. Le principali soluzioni impiantistiche alimentate da biomasse solide producono energia termica, mentre la produzione di energia elettrica è possibile ma meno competitiva a causa dei bassi rendimenti finali.
I combustibili solidi, prodotti tipicamente da alcune tipologie di scarti dell'industria del legno (segatura, polveri), si possono classificare tra:
- pellet
- legno
- cippato
Biomassa - Legno
Mentre il bilancio di CO2 della biomassa rimane neutrale, con l’utilizzo dei combustibili fossili la concentrazione di CO2 presente nell’atmosfera terrestre aumenta.
Gli esperti affermano che questo fenomeno è la principale causa dei mutamenti climatici subiti dal nostro pianeta, i quali danno a loro volta origine a catastrofi naturali. In tutto il mondo si cerca di far fronte al problema e di arrestare il fenomeno diminuendo le emissioni di CO2.
Il legno, in quanto si tratta di un combustibile biologico, possiede il più alto potenziale.
In Europa, a partire dagli anni sessanta, le riserve di legno presenti nei boschi hanno subito una crescita costante. In Austria, per esempio, ogni ora crescono 3.500 metri cubi di legno. Solo i due terzi di queste riserve vengono abbattute, il resto rimane nel bosco e resta inutilizzato. Risultato: in Europa ci sono abbondanti riserve di legno!
Nel processo di combustione del legno si libera una quantità di anidride carbonica pari a quella che si produce durante la decomposizione della stessa quantità di legno nel bosco: anidride carbonica, acqua e sostanze minerali (cenere). Tutte e tre sono importanti sostanze nutritive per le piante. La cenere può essere pertanto sparsa di nuovo nel bosco o sui prati come concime, mentre l’anidride carbonica e l’acqua vengono sparse nell’aria ed assorbite dagli alberi. L’utilizzo dell’energia del legno avviene pertanto all’interno del ciclo naturale dell’anidride carbonica.
Riscaldare con il legno è il modo più bello ed estetico per portare un piacevole calore nelle vostre case; inoltre, grazie ad un dispositivo di estrazione del combustibile e ad un processo di combustione e pulizia completamente automatici, un elevato comfort d’uso è ormai cosa ovvia per i nostri clienti. Combustibili a base di biomassa legnosa si possono acquistare sotto forma di cippato, pellets e legna spaccata.
Biomassa - Pellet
I pellet sono realizzati da trucioli derivanti dalla lavorazione del legno vergine. Un procedimento di fabbricazione specifico permette di comprimerli in speciali impianti ad alta pressione e di trasformarli in pellets di legno senza l’uso né di sostanze aggiuntive né di sostanze agglomeranti.
Grazie al notevole comfort d’uso proprio dei sistemi di riscaldamento a biomassa legnosa, essi sono utilizzati nelle stufe ad accensione automatica – per es. stufe caminetto o riscaldamenti centrali - per es. riscaldamenti a ritagli di legno o a pellets. Per i loro vantaggi, queste stufe sono sempre più apprezzate.
I piccoli pellet realizzati hanno le seguenti dimensioni: un diametro di 6 mm ed una lunghezza di 5 mm (i pellet industriali hanno un diametro di 10 mm ed una lunghezza di 30 mm), vengono sottoposti a controlli regolari interni ed esterni per verificarne la qualità e la purezza; sono un prodotto austriaco e sono conformi alla norma ÖNORM M 7135 e DIN plus 51731.
I pellet hanno un peso volumico apparente di 650 g/stero (0,65 g/l). Sono ben asciutti, con un contenuto d’acqua che non supera l’8-10% e producono un calore di ca. 4.200 kcal/kg pari a ca. 4,9 kWh/kg.
I pellets si possono accendere facilmente con l’aiuto di un accendifuoco o ricorrendo al sistema automatico.
Per le forniture di una certa dimensione, per il trasporto vengono utilizzati o delle big-bags riciclabili o un camion-pompa tramite il quale i pellets vengono inseriti nel deposito tramite degli speciali bocchettoni di riempimento (da una a tre volte l’anno, a seconda delle dimensioni del deposito di combustibile).
Se si necessitano dei pellet in quantità minori, è possibile anche la fornitura in sacchi. I pratici sacchi da 15 o 20 kg si possono sovrapporre e trasportare facilmente; si possono poi conservare in cantina senza essere troppo ingombranti.
I pellet si possono acquistare nei negozi di combustibili.
Biomassa - Cippato
Ogni anno cresce una quantità di legno maggiore rispetto a quella che consumiamo. Per produrre del cippato non deve essere abbattuto nessun albero in più, in quanto possono essere utilizzati tutti i tipi di legno naturale di scarto, come cortecce e rami danneggiati dalle tempeste, nonché legname di scarto proveniente da segherie e carpenterie.
Il cippato viene prodotto e distribuito dagli agricoltori residenti nella vostra regione. Il legno, dopo una fase di essiccazione di alcuni mesi, viene sminuzzato in schegge di ca. 3 cm (secondo la norma austriaca ÖNORM M 7133 e la norma CEN TC 335). La realizzazione e lo stoccaggio sono semplici e non comportano alcun rischio, necessitando al tempo stesso di un consumo minimo di energia